Appunti di lettura: Da “La Stampa”

Appunti di lettura: Da “La Stampa”

Quando un testo mi piace lo mangerei parola per parola
MARIO CALABRESI
Esiste la «librofagia»? Ossia quella gran voglia di mangiare le parole che hai appena letto, per essere sicuri di non dimenticarle, per renderle un tutt’uno con il tuo corpo. E’ un concetto difficile da spiegare, ma sono sicura che tutti i lettori più appassionati mi capiranno. Quando cresci con un padre come il mio non puoi non amare i libri. I posti del cuore li ritrovo in quella grande libreria della mia casa in collina, tra vecchie riviste e libri usati ho imparato ad essere felice, ritrovando me stessa, e forse anche di più in un libro. In quel posto mi sono emozionata, ho pianto, ho letto cose fantastiche, talmente belle che mi veniva voglia di mangiarle. Continuando su questa linea «librofaga» (concedetemi il termine) un libro che avrei voluto mangiare per quanto fosse «buono e succulento» è sicuramente La Storia di Elsa Morante. Un capolavoro letterario, a mio avviso.
Ida vive a Roma, è una giovane vedova, di padre ariano e madre ebrea, costretta a crescere da sola, durante la seconda guerra mondiale, due figli, uno dei due, Useppe, frutto di uno stupro. La dignità di Ida gonfia il cuore di emozioni. In questo libro Elsa Morante, oltre ad orientare il lettore su uno sfondo storico ben preciso, riesce ad alternare la poesia con il dramma, il risultato è un’opera agrodolce difficile da dimenticare. Non è una storia d’amore tradizionale, è la storia d’amore. L’amore per la vita, per i figli. Mio padre non poteva sbagliare, non ha mai sbagliato quando mi ha consigliato un libro. E se posso consigliarvi un pasto nutriente per il cuore e per lo spirito concedetevi la lettura di questo libro meraviglioso, commuovetevi al sapore amaro della guerra, che ha sfibrato gli animi, ed ha addormentato le menti, ma l’amore, quello non dorme mai. «Con te per sempre finch’io viva e più in là». (E. Morante).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *