Il piacere di leggere

Il piacere di leggere

Sfogliare le pagine di un libro, annusarne il profumo, tenerlo tra le mani. Un vissuto che coinvolge i sensi. Vista, tatto, olfatto, udito. Ne sono parte integrante, il nutrimento del nostro sentire. Un piacere condiviso da molti, lontano da ogni rigida posizione. Cartaceo o digitale? Uno non esclude l’altro. Si completano. L’importante è leggere.
L’estate, con la maggiore possibilità di tempo libero, invoglia. Un libro, per essere assaporato in pieno, richiede un suo spazio, personale e frutto di tante emozioni sedimentate nel nostro animo. La poltroncina in giardino, l’angolo defilato di un parco cittadino, la tranquillità del salotto di casa. Lo sguardo va dalle sue pagine alla bellezza che ci circonda. Bellezza richiama bellezza. Vedo persone che tra la gente, in un rifugio tra i monti, o anche in spiaggia, sotto l’ombrellone, riescono a isolarsi. E non sempre sono testi leggeri, di pura evasione.
A me rilassa la mezza ombra del mio cortile, fresco anche in questi mesi torridi. Il secolare calicanto, dai fiori vermigli, offre frescura. Ombra “gaia” dicono i cuneesi, sempre precisi nel linguaggio. Nè troppo intensa, nè troppo leggera. Qualche raggio penetra tra le foglie un pò rade a illuminare le pagine.
Spesso una lettura rinviata, altre volte legata alla casualità. Un libro ritrovato, un ricordo d’infanzia, una scoperta in una libreria di casa delle vacanze. Anche una vecchia dedica, della mamma o del papà, per un evento, racconta famigliarità e momenti di gioia. E poi ci sono i mercatini o il suggerimento di un insegnante o di un amico. Un libro usato ha ancora più fascino. Non ha scadenze, si può riutilizzare, imprestare. si tramanda. Dietro c’è la storia dei tanti che l’hanno vissuto. Talvolta i libri intonsi, privi di annotazioni – un obbligo di civiltà per chi li prende in prestito in biblioteca – ma se ci scappa l’annotazione a margine, l’appunto, il disegno esplicativo, ben venga. Fa parte del gioco. Non disturbano: sono un metodo efficace di apprendimento e di lavoro. Sottolineare a matita facilita la ricerca. Di sicuro il libro è un ponte tra le persone. Un modo per ridargli vita, tra nuovi amici e magari in una nuova casa.

ADRIANO RAVERA

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